Parrocchia San Benedetto Abate

     Monaci Benedettini Silvestrini - Fabriano

 

 

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Ex-Convento S.Caterina da Siena

L'antico ingresso della chiesa

Alcuni archi tra cui , al centro, la nota Porta del Morto che veniva aperta solo per far uscire i defunti

 

Monastero femminile domenicano fondato, forse per iniziativa della B.Rufina d’Ascoli, una delle prime abitatrici, nell’ultimo decennio del ‘400; la chiesa era ancora in costruzione nel 1508. Fu uno dei più insigni della città, con fiorente educandato frequentato da giovinette delle primarie famiglie. Fra le pie abitatrici ricordiamo la gentildonna Montanina Ottoni Fogliani; la sorella del celebre musicista Gaspare Spontini; la poetessa nobile Maria Stelluti.

Nel 1906 il monastero fu trasferito a Bologna, ove si fuse con quello locale di S.Agnese. Edificio e chiesa furono venduti a privati.

Della chiesa resta il portale; nulla nell’interno, oltre le nude pareti; il sepolcro, molto venerato, della B.Rufina e l’immagine, di tipo bizantino, della Vergine delle lagrime, così detta perché nel 1584 fu vista lagrimare dalle suore e da molti cittadini, seguirono le abitatrici a Bologna; un quadro del De Magistris fu rubato nel periodo napoleonico.

 

R.Sassi, Le chiese di Fabriano

 

 

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